E' una boNba questa :D
Posted in Math Jokes on 28 September 2008 at 19:52:41
Cool Stuff
Friends
E' una boNba questa :D
Posted in Math Jokes on 28 September 2008 at 19:52:41
Non credo siano necessari preamboli per queste due gemme: frutto del sodalizio tra Steven Wilson e l'artista israeliano Aviv Geffen, questi due album sono raccolte di idilli nostalgici, dolorosi ed intensi - piccoli ed impeccabili ritratti del dissidio che accompagna l'esistenza.
Arrangiamenti ricchi ma mai barocchi e missaggio cristallino sono in assoluta sintonia con la visione apollinea che l'opera vuole dare - un sentimento mediato, il rimpianto di essersi illusi che la ragione possa aiutare in tutte le scelte, anche in quella che non le competono.
Il primo album si apre con Open Mind, un brano che esprime in maniera brillante il contrasto che permea entrambi i dischi - un deciso riff si alterna a pause sussurrate sostenute da lievi arpeggi, per chiudere con una coda decisa.
Stessa alternanza in Glow - si passa poi al genio di Scars, arrangiamento curato che si regala il lusso di una frase idb (Intelligent Drum and Bass) che raddoppia il tempo dell'inciso al Rhodes.
Pianoforte protagonista nella malinconica Lullaby, intimo ritratto posto prima del brano più intenso del primo disco, Pain; una Sleep of no dreaming più quadrata qualcuno potrebbe arguire - chiude una coda strumentale impreziosita da un curato tappeto di archi. Ironia non priva di rimpianto in Summer - inutile spendere parole per il resto dell'opera, sempre all'altezza di quanto appena detto.
Il secondo album si apre invece con la sostenuta Once, seguita da 1000 people, ballata gentile ma amara, il cui ritornello strizza l'occhio a Kant sebbene forse involontariamente.
Gemella di Pain è Miss U, mentre This Killer ha tutto il gusto di Dark Matter, con cui non condivide però il crescendo psichedelico centrale.
Menzione particolare per Epidemic: organico strumentale completo per un brano struggente, la cui ripresa, impreziosita da un controcanto femminile, la rende una delle scoperte di cui essere più gelosi.
My gift of silence è ancora rammarico in una veste dolcissima, mentre Where is my love dipinge ancora perfettamente la malinconia che è leitmotiv dell'opera.
Chiusura affidata a The end of the world, ultimo piccolo capolavoro tra le tante impeccabili tele campite dal duo.
Non esagero se definisco questi due album dei veri monumenti della canzone d'autore - musica e liriche vibranti che inducono sussulti persino nel cuore di persone talvolta troppo fredde e distaccate come me.
Tracklist (Blackfield I)
1. Open mind - (Wilson) - 4:11
2. Blackfield - (Wilson) - 4:21
3. Glow - (Wilson/Geffen) - 3:28
4. Scars - (Wilson) - 3:02
5. Lullaby - (Wilson) - 3:01
6. Pain - (Geffen) - 4:30
7. Summer - (Wilson/Geffen) - 3:27
8. Cloudy now - (Wilson/Geffen) - 3:15
9. The hole in me - (Geffen) - 2:51
10. Hello - (Wilson/Geffen) - 4:22
Tracklist (Blackfield II)
1. Once - (Wilson) - 4:03
2. 1,000 People - (Wilson) - 4:03
3. Miss U - (Wilson/Geffen) - 4:13
4. Christenings - (Wilson) - 4:37
5. This Killer - (Wilson) - 4:06
6. Epidemic - (Geffen) - 4:59
7. My Gift of Silence - (Wilson/Geffen) - 4:05
8. Some day - (Wilson/Geffen) - 4:22
9. Where is my love? - (Geffen) - 2:59
10. End of the World - (Wilson/Geffen) - 5:13
Posted in Music I Like on 27 September 2008 at 04:14:20
Con un po' di ritardo ecco S.M.I.L.E. (Sines Modulation Integrated Light Environment), frutto del lavoro mio e di due colleghi universitari nonché amici (Evangelist e Adva).
Si tratta di un progetto sviluppato in MaxMSP per un esame - pur essendoci dapprima persi nei meandri di cavi e box di màcchese, ci siamo poi districati per riuscire a creare questo simpatiqo oggetto sonoro, scatoletta nata per la produzione continua di musica generativa.
Il concetto è semplice: scegli le note, cambia il colore del timbro, il pan e il volume di ogni singolo canale [e relativi LFO], regola il master tempo e premi play; risultato? Tante simpatiche campanelle generate tramite sintesi FM renderanno il sonno del vostro bambino placido e sereno, piuttosto che scatenate e lussuriose le serate della vostra figlioletta quindicenne alle prese con le prime acrobazie pelviche in pubblico.
A breve una versione scaricabile ed utilizzabile tramite la Virtual Machine di Max, così potrete tweakkare con mano!
Posted in Max Msp Generative Music on 26 September 2008 at 21:47:12
Davvero per palati sopraffini.
Posted in Math Jokes on 23 September 2008 at 22:58:39
Altro giorno altro disco - stavolta è il turno di Happy songs for happy people dei Mogwai, band scozzese post-rock le cui sonorità sono caratterizzate da lunghe masse acustiche opera di chitarre distorte, percussioni dal gusto talvolta industriale e da tappeti chiari ma mai cristallini. Gli interventi vocali sono confinati a sporadiche liriche, del tutto assenti in questo album.
Il carattere che pervade tutto il disco è una profonda melanconia - i temi sono talvolta dolci talvolta tristi ma mai bui - siamo talvolta dinnanzi a dei Sigur Ros cui è stato pestato un piede, senza mai rasentare la cattiveria dei generi cui la band attinge elementi per rimescolarli sapientemente.
Mi risulta difficile commentare i singoli brani - l'opera va ascoltata tutta d'un fiato, le atmosfere che riesce a creare sono talvolta cosmiche (nel senso tangeriniano del termine), talvolta intime, talvolta ancora semplicemente degli idilli campiti con pastelli dalle tonalità mai estremamente tenui.
In sintesi, colonna sonora perfetta per l'autunno entrante :)
Tracklist:
Posted in Music I Like on 20 September 2008 at 15:12:37